CERTIFICAZIONI UE PER DPI

Materiali e lavorazioni
Spiegazione della marcatura CE
Indicazioni per l'uso
Calzature antistatiche
Soletta estraibile
Smaltimento

Materiali e lavorazioni

Tutti i materiali utilizzati, siano di provenienza naturale o sintetica, nonché le tecniche applicate di lavorazione, sono stati scelti per soddisfare le esigenze espresse dalla normativa tecnica Europea in termini di sicurezza, ergonomia, comfort, solidità ed innocuità.

Spiegazione della marcatura CE

Le calzature antinfortunistiche devono essere considerate dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI). Sono soggette ai requisiti essenziali di salute e sicurezza del Regolamento (UE) 2016/425 (allegato II) - che ne prevede la marcatura CE obbligatoria per la commercializzazione. Le nostre calzature antinfortunistiche sono Dispositivi di Protezione Individuale di II categoria sottoposti a Certificazione presso l’Organismo Notificato RICOTEST N. 0498, Via Tione 9 – 37010 Pastrengo VR – Italy (www.ricotest.com).

CE: La marcatura "CE" significa che il prodotto è conforme ai requisiti di salute e sicurezza del Regolamento (UE) 2016/425.

LOGO / NOME del PRODUTTORE o marchio registrato: LOGO / NOME del PRODUTTORE

Codice/Articolo, taglia, Note: Identificazione del Codice e dell’Articolo / taglia / Note

EN ISO 20345:2011: Norma europea di riferimento - EN ISO 20345:2011– requisiti di base e supplementari (facoltativi) per le calzature di sicurezza per usi generali dotate di puntali progettati per protezione contro urti (200J) e compressione (15 kN). La norma include, tra gli altri, rischi meccanici, resistenza allo scivolamento, rischi termici e ergonomia.

Mmm/aaaa: Mese o trimestre di produzione/Anno

Simboli di protezione:

Simbolo/i che indica la protezione fornita e/o, se del caso, la classe appropriata.

Classe I = calzature in pelle e altri materiali, ad esclusione tutto gomma o totalmente polimerico;

SB

Sicurezza Base con puntale di sicurezza  “200J”

OB

Requisiti di Base

Oltre ai requisiti di base, ulteriori caratteristiche possono rendersi necessarie sia per le calzature di sicurezza, sia per le calzature da lavoro. I requisiti  supplementari per applicazioni particolari sono rappresentati da Simboli (vedi tabella 1) e/o Categorie (tabella 2). Le Categorie sono le combinazioni più diffuse relative ai requisiti di base e supplementari.

Tab. 1

Simbolo

Requisiti/Caratteristiche

Prestazione

richiesta

P

Resistenza alla perforazione del fondo della calzatura

≥ 1100 N

E

Assorbimento di energia nella zona del tallone

≥20 J

A

Calzatura antistatica

tra 0.1 e 1000 MΩ

C

Calzatura conduttiva

< 0.1MΩ

WRU

Resistenza alla penetrazione e assorbimento di acqua della tomaia

≥ 60 min.

CI

Isolamento dal freddo

Prova a - 17° C

HI

Isolamento dal calore

Prova a 150° C

HRO

Resistenza al calore per contatto della suola

Prova a 300° C

FO

Resistenza della suola agli olii idrocarburi

≤ 12 %

WR

Calzatura resistente all’acqua

≤ 3 cm2

M

Protezione metatarsale (solo per EN ISO 20345)

≥ 40 mm (mis.41/42)

AN

Protezione del malleolo

  10 kN

CR

Resistenza al taglio del tomaio

≥ 2,5 (indice)

Categoria di protezione fornita Tab. 2

S1

SB + zona del tallone chiusa + E + A + FO

S2

S1 +  WRU

S3

S2 + P + suola con rilievi

O1

OB + zona tallone chiusa + E + A

O2

O1 + WRU

O3

O2+ P + suola con rilievi

Simboli per la resistenza allo scivolamento

SRA

Resistenza allo scivolamento su fondo ceramica standard con lubrificante  acqua + detergente

Tacco

Piano

min. 0,28

min. 0,32

SRB

Resistenza allo scivolamento su fondo acciaio con lubrificante glicerina

Tacco

Piano

min. 0,13

min. 0,18

SRC

SRA + SRB

Indicazioni per l'uso

VERIFICHE PRIMA DELL'USO: Queste calzature soddisfano i requisiti di sicurezza solo se indossate correttamente e in buone condizioni. Prima di utilizzarle verificare le condizioni generali e di pulizia; quindi assicurarsi che siano adatte e calzarle (selezionare la taglia corretta). Se le calzature non sono in buone condizioni (danni visibili come ad esempio scuciture, crepe, eccessiva usura) devono essere sostituite. La società declina ogni responsabilità per danni e / o le conseguenze che si verificano da usi impropri. Se la scarpa è prevista con puntale e lamina anti-perforazione, verificare la loro presenza prima dell’uso. DESTINAZIONE D'USO:

Il datore di lavoro è responsabile di fronte alla Legge dell’adeguatezza del DPI impiegato al tipo di rischio presente sul luogo di lavoro e alle relative condizioni ambientali. Prima dell’impiego è necessario verificare la corrispondenza delle caratteristiche del modello scelto alle specifiche esigenze d’utilizzo

Impieghi consigliati: tutte le attività lavorative che richiedono come normativa l’utilizzo di calzature di sicurezza con puntale anti schiacciamento – lamina anti perforazione – suola antiscivolamento ed anti staticità – (industria in genere – metalmeccanica – agricoltura – impiantistica idraulica ed elettrica – magazzinaggio – lavori su macchine operatrici ecc. ecc.).

Le calzature di Sicurezza per uso professionale Andrew, si caratterizzano per una specifica progettazione attenta al comfort ed alla sicurezza basata sulle esigenze quotidiane dei lavoratori di vari settori.

Vengono infatti utilizzati puntali in metallo di maggiore larghezza, ed una serie di accorgimenti costruttivi mirati a rendere la calzatura estremamente confortevole in particolare per chi svolge la propria attività prioritariamente in piedi.

L’interpretazione dei simboli e delle categorie riportati sulla marcatura dei nostri prodotti permette di scegliere il DPI adatto al tipo di rischio presente come da seguente specifica :

  • urto e/o schiacciamento delle dita del piede: tutte le calzature certificate EN ISO 20345
  • urto del tallone contro il terreno: calzature con marcatura SB-E, S1-S2-S3, OB-E , O1-O2-O3
  • scivolamento: tutte le calzature
  • freddo: calzature con marcatura CI
  • caldo: calzatura con marcatura HI
  • acqua: calzature con marcatura WRU (tomaia idrorepellente) o WR (calzatura resistente all’acqua)
  • calore per contatto della suola: marcatura HRO
  • cariche elettrostatiche: calzature con marcatura A, S1-S2-S3, O1-O2-O3
  • urti al malleolo: AN
  • perforazione del fondo: calzature con marcatura SB-P, S1-P, S3, OB-P, O1-P, O3.
  • resistenza agli olii idrocarburi: FO, S1, S3, S3
  • altri rischi in base al simbolo specifico marcato
AVVERTENZE E LIMITAZIONI: Le nostre calzature non sono adatte per protezione da rischi non espressamente richiamati nella presente Nota Informativa ed in particolare quelli che rientrano nei Dispositivi di Protezione Individuale di III Categoria. Nessuna calzatura è in grado di garantire una protezione totale da tutti i possibili impatti o penetrazioni. La massima aderenza della suola generalmente viene raggiunta dopo un certo “rodaggio” delle calzature nuove (paragonabile ai pneumatici dell’automobile) per rimuovere residui di silicone e distaccanti  ed eventuali altre irregolarità superficiali di carattere fisico e/o chimico. La resistenza allo scivolamento può inoltre cambiare a seconda dello stato di usura della suola; la rispondenza alle specifiche non garantisce comunque l’assenza di scivolamento in qualsiasi condizione. La resistenza alla perforazione è stata misurata in laboratorio utilizzando un chiodo tronco conico del  diametro di 4,5 mm e una forza di 1100 N (circa 112kg). Forze maggiori o chiodi di diametro inferiore aumentano il rischio di perforazione. In tali circostanze è meglio tenere in considerazione misure di prevenzione alternative. Due tipi di inserti anti perforazione sono attualmente disponibili: di tipo metallico e di tipo non metallico. Entrambi soddisfano i requisiti minimi previsti per la resistenza alla perforazione della norma marcata sulla calzatura, ma ognuno presenta diversi vantaggi o svantaggi, tra i quali i seguenti:
  • Inserto metallico: il rischio è meno influenzato dalla forma dell’oggetto perforante (ad es. diametro, geometria, affilatura) ma, a causa dei limiti di costruzione della calzatura, non copre l’intera area inferiore della calzatura stessa.
  • Inserto non metallico: può essere più leggero, più flessibile e fornire una maggiore area di copertura, se paragonato con l’inserto metallico, ma la resistenza alla perforazione può variare maggiormente in base alla forma dell’oggetto perforante (ad es. diametro, geometria, affilatura).
  • La scelta deve basarsi sulla valutazione del rischio legata alle reali condizioni di lavoro.

Per maggiori informazioni sul tipo di inserto anti perforazione presente nelle vostre calzature contattare il fabbricante o fornitore citato nelle presenti istruzioni.

CONSERVAZIONE E DURATA DEL PRODOTTO:

Per evitare rischi di deterioramento le calzature antinfortunistiche devono essere trasportate ed immagazzinate nelle proprie confezioni originali, in luoghi asciutti e non eccessivamente caldi.

Se conservate in condizioni corrette (luce, temperatura e umidità relativa), l’obsolescenza, a partire dalla data di fabbricazione di una calzatura, è generalmente stimata in:

  • 10 anni per le scarpe con tomaia in pelle, gomma e materiali termoplastici (come SEBS, ecc) e EVA
  • 5 anni per le scarpe che includono PVC
  • 3 anni per le scarpe che includono PU e TPU

Calzature antistatiche

Le calzature antistatiche dovrebbero essere utilizzate quando è necessario dissipare le cariche elettrostatiche per ridurne al minimo l’accumulo - evitando così il rischio di incendio per esempio di sostanze infiammabili e vapori - e nei casi in cui il rischio di scosse elettriche provenienti da un apparecchio elettrico o da altri elementi sotto tensione non sia stato completamente eliminato. Occorre notare tuttavia che le calzature antistatiche non possono garantire una protezione adeguata contro le scosse elettriche poiché introducono unicamente una resistenza elettrica tra il piede e il suolo. Se il rischio di scosse elettriche non è stato completamente eliminato è necessario ricorrere a misure aggiuntive. Tali misure, nonché le prove supplementari qui di seguito elencate, dovrebbero fare parte dei controlli periodici del programma di prevenzione degli infortuni sul luogo di lavoro.

L’esperienza ha dimostrato che ai fini antistatici il percorso di scarica attraverso un prodotto deve avere, in condizioni normali, una resistenza elettrica minore di 1000 MΩ in qualsiasi momento della vita del prodotto. E’ definito un valore di 100 KΩ come limite inferiore della resistenza del prodotto allo stato nuovo, al fine di assicurare una certa protezione contro scosse elettriche pericolose o contro gli incendi, nel caso in cui un apparecchio elettrico presenti difetti quando funziona con tensioni fino a 250 V. Tuttavia, in certe condizioni gli utilizzatori dovrebbero essere informati che la protezione fornita dalle calzature potrebbe essere inefficace e che devono essere utilizzati altri metodi per proteggere il portatore in qualsiasi momento. La resistenza elettrica di questo tipo di calzatura può essere modificata in misura significativa dalla flessione, dalla contaminazione o dall’umidità. Questo tipo di calzatura non svolgerà la propria funzione se indossata e utilizzata in ambienti umidi. Conseguentemente, occorre accertarsi che il prodotto sia in grado di svolgere la propria funzione di dissipare la cariche elettrostatiche e di fornire una certa protezione durante tutta la sua durata di vita. Si raccomanda all’utilizzatore di eseguire una prova di resistenza elettrica in loco e di utilizzarla a intervalli frequenti e regolari. Se portate per lunghi periodi, calzature della classe I possono assorbire umidità; in questi casi, nonché in condizioni di bagnato, possono diventare conduttive.

Se le calzature sono utilizzate in condizioni tali per cui il materiale costituente le suole viene contaminato, i portatori devono sempre verificare le proprietà elettriche della calzatura prima di entrare in una zona a rischio.

Durante l’uso delle calzature antistatiche, la resistenza del suolo deve essere tale da non annullare la protezione fornita dalle calzature.

Durante l’uso, non deve essere introdotto alcun elemento isolante tra il sottopiede della calzatura e il piede del portatore. Qualora sia introdotta una soletta tra il sottopiede e il piede, occorre verificare le proprietà elettriche della combinazione calzatura/soletta.

Soletta estraibile

Se la calzatura antinfortunistica è dotata di soletta estraibile, le funzioni ergonomiche e protettive attestate si riferiscono alla calzatura completa della sua soletta. Usare la calzatura sempre con la soletta! Sostituire la soletta soltanto con un modello equivalente dello stesso fornitore originale.

Calzature antinfortunistiche senza soletta estraibile sono da utilizzare senza soletta, perché l’introduzione di una soletta potrebbe modificare negativamente le funzioni protettive.

Smaltimento

La durata del prodotto è legata all’uso, ai cicli di pulizia ed al conseguente degrado dei materiali.

Alla fine della vita utile delle calzature non abbandonarle nell’ambiente naturale: si prega di seguire le vostre normative nazionali ambientali e smaltirle in modo appropriato. I regolamenti per in conferimento dei rifiuti sono disponibili presso le autorità locali.