CERTIFICAZIONE ANTITAGLIO

Nota informativa
Marcatura
Controllo delle calzature da parte dell’utilizzatore

Nota informativa

CALZATURE DI SICUREZZA CON RESISTENZA AL TAGLIO DA SEGA A CATENA

Conformi norma EN ISO 17249:2013

Adatte per boscaioli, guardie forestali, operatori del legno, agricoltori, giardinieri, tree climbers, costruttori ed attività simili.

ATTENZIONE: PRIMA DELL’UTILIZZO DELLE CALZATURE ANDREW ANTITAGLIO LEGGERE ATTENTAMENTE LA PRESENTE NOTA INFORMATIVA

Le calzature per uso professionale devono essere considerate dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) . Sono soggette ai requisiti della Direttiva 89/686/EEC (e successive modifiche) - recepita in Italia con il D.Lgs. 475/92 (e successive modifiche) - che ne prevede la marcatura CE obbligatoria per la commercializzazione. Le nostre calzature antinfortunistiche sono Dispositivi di Protezione Individuale di III categoria sottoposti a Certificazione CE presso l’Organismo Notificato RICOTEST N. 0498, Via Tione 9 – 37010 Pastrengo VR – Italy. (www.ricotest.com), ed oggetto della procedura di valutazione della conformità al tipo basata sul controllo interno della produzione unito a prove del prodotto sotto controllo ufficiale effettuate ad intervalli casuali (modulo C2) sotto la sorveglianza dell’Organismo Notificato RICOTEST (n° 0498)

AVVERTENZE : Oltre ai requisiti di base previsti dalla presente norma, devono soddisfare uno dei seguenti livelli di prestazione secondo la velocità della sega usata:

LIVELLO 1: resistenza con velocità sega di 20 metri al secondo

LIVELLO 2: resistenza con velocità sega di 24 metri al secondo

LIVELLO 3: resistenza con velocità sega di 28 metri al secondo

Nessun dispositivo di protezione individuale può assicurare al 100% la protezione contro tagli da sega a catena portatili.

La resistenza al taglio da sega a catena portatile viene testata in condizioni di laboratorio sulle parti frontali della calzatura (area della linguetta e del puntale); ciononostante è possibile che si verifichino ferite da taglio nelle aree menzionate.

Tuttavia, l’esperienza ha dimostrato che è possibile progettare equipaggiamenti che offrano un certo grado di protezione. Diversi principi funzionali che possono essere impiegati per fornire protezione comprendono:

- scivolamento della catena al contatto, in modo tale che non possa tagliare il materiale;

- accumulazione di fibre che, una volta entrate negli ingranaggi della catena, ne provocano l’arresto;

- rallentamento della catena per mezzo di fibre dotate  di elevata resistenza al taglio in grado di assorbire l’energia cinetica, riducendo quindi la velocità della catena.

Spesso viene applicato più di un principio. Si raccomanda di scegliere la calzatura in base alla velocità della sega a catena.

La scelta dei DPI deve essere tale da garantire la sovrapposizione delle zone protettive di calzature e pantaloni.

Nota  per calzature con lamina antiperforazione (Marcatura P):

La resistenza alla perforazione della calzatura è stata misurata in laboratorio utilizzando un chiodo tronco del diametro di 4,5 mm e una forza applicata di 1100 N. Forze applicate maggiori e chiodi di diametro inferiore aumentano il rischio di perforazione. In tali circostanze devono essere considerate misure preventive alternative.

Marcatura

SU ETICHETTA CUCITA SU LINGUETTA: CE, nome del fabbricante, articolo, mese/anno di produzione, taglia, norma di riferimento, simboli addizionali di sicurezza. SU TOMAIA ESTERNA (marchiato a fuoco o specifico patch cucito): Pittogramma “Taglio sega a catena” e livello ottenuto. Le nostre calzature non sono adatte per protezione da rischi non richiamati nella presente Nota Informativa ed in particolare quelli che rientrano nei Dispositivi di Protezione Individuale di III Categoria come definito dal Decreto Legislativo  n. 475 del 04/12/1992. Queste calzature portano le seguenti marcature: CE 0498: marcatura di conformità al Regolamento 2016/425 e n. dell’O.N. incaricato dal controllo annuale del prodotto, nome del fabbricante, norma di riferimento e livello di prestazione; simboli addizionali di sicurezza,codice articolo,mese e anno di produzione;taglia. Sulla tomaia esterna: pittogramma previsto dalla presente norma e livello di prestazione ottenuto nei test : sono conformi ai requisiti di base della norma EN ISO 17249:2013, calzature con resistenza al taglio da sega a catena (Tab. 1-2-3-4 della EN ISO 17249:2013) Livello di prestazione ottenuto dalla calzatura nei test: “3” (velocità della catena per la prova 28 m/s) + Requisiti supplementari: P = resistenza alla penetrazione del fondo della calzatura. Le calzature sono marcate sulla tomaia esterna con il seguente pittogramma :              

Controllo delle calzature da parte dell’utilizzatore

A.1 – Generalità La seguente lista ed i relativi disegni possono aiutare l’utilizzatore a controllare lo stato di salute delle calzature. A.2 – Criteri per la verifica dello stato delle calzature Le calzature contro il taglio da sega a catena devono essere controllate/ispezionate ad intervalli regolari, od almeno prima di ogni utilizzo,e devono essere cambiate quando qualunque dei seguenti segni di usura viene identificato. Alcuni di questi criteri possono variare in relazione al tipo di calzatura e materiali usati:

  • inizio di abrasioni/tagli pronunciati e profondi nella zona media della tomaia (Fig. a);
  • forte abrasione della tomaia , in particolare nella zona del puntale (Fig. b);
  • cuciture tagliate o danneggiate a causa del contatto per es. con la sega a catena (Fig. c );
  • la suola ha spaccature/tagli più lunghi di 10 mm. E più profondi di 3 mm. (Fig. d);
  • separazione della tomaia dalla suola maggiore di 10mm – 15 mm. In lunghezza e 5 mm. in larghezza (profondità);
  • altezza dei rilievi nella zona di flessione minori di 1,5 mm. (Fig. e );
  • sottopiede originale (se c’è): non deve presentare deformazioni pronunciate e rotture;
  • conviene controllare manualmente la parte interna della calzatura di tanto in tanto, per verificare l’eventuale distruzione della fodera o la presenza di bordi taglienti dei puntali che possono causare ferite (Fig. f)
IMPIEGHI CONSIGLIATI: Lavori  Boschivi, Taglio Legna, Industrie del Legno, Agricoltura, Costruzioni; per uso professionale od amatoriale come protezione del piede durante l’utilizzo della motosega.